Paro, prodotti ittici conservati
Paro S.r.l. è un'azienda a conduzione familiare, che ha sede a Padova dal 1992. Da sempre si occupa di importare prodotti ittici norvegesi, in particolare baccalà e stoccafissi, per offrirli poi sul nostro mercato nazionale.
Si tratta di un'attività a cui la famiglia si dedica da molti anni, periodo nel quale ha accumulato l'esperienza per scegliere i produttori e le materie prime migliori. Ogni anno una commissione formata da esperti valutatori affronta viaggi di lunga durata nelle terre norvegesi, durante il quale visita le piccole aziende locali e tratta personalmente con i pescatori per scegliere gli esemplari migliori.
In questo modo i prodotti ittici Paro riescono ad eccellere nel mercato per qualità di prodotto e prezzo. Il punto di forza della nostra azienda sta nell'offrire la possibilità di portare sulla propria tavola prodotti eccellenti con un budget di spesa contenuto.

La società si occupa di: importazione, esportazione, lavorazione, confezionamento, commercio all'ingrosso e deposito di prodotti ittici freschi, secchi, salati, affumicati, surgelati o comunque conservati.
La pesca in Norvegia
Le coste frastagliate della Norvegia, costellate di isole e fiordi profondi, si estendono per oltre 57.000 chilometri e sono lambite per tutta la loro lunghezza dalle acque del mare del Nord. Qui, l'incontro delle correnti gelide che circondano le coste con quelle miti della Corrente del Golfo rende il mare di Norvegia particolarmente ricco di nutrimento e crea le condizioni ottimali per la crescita dei pesci e dei crostacei.
Grazie alle particolari caratteristiche geografiche ed ambientali che rendono il suo habitat marino così ricco, il popolo norvegese da sempre ha imparato a gestire proficuamente questa risorsa. La tradizione ittica ha radici che affondano nel passato lontano e nel corso dei secoli si è raffinata ed arricchita: si pensi che la competenza secolare dei pescatori norvegesi risale addirittura all'età dei vichinghi e che, ancora oggi, i prodotti ittici norvegesi sono lavorati secondo le tecniche affinate in secoli e secoli di vita a contatto con il mare. Queste metodologie sono però state progressivamente affiancate da tecnologie più moderne e innovative, ma sempre rispettose dell'ambiente naturale.
Oggi, l'industria della pesca continua a rappresentare una delle voci più importanti dell'economia del paese: circa 50.000 persone ricavano il loro reddito, direttamente o indirettamente, dalle attività della pesca, dall'acquicoltura e dalla lavorazione e commercializzazione dei prodotti ittici.
Quest'attività è stata inoltre regolamentata in maniera molto rigorosa, per far sì che i sistemi di pesca adottati siano tutti rispettosi e rivolti alla preservazione dell'ecosistema marino e alla sua continua produttività assicurata anche nel lungo termine. L'attenzione dei norvegesi si è rivolta in particolare verso l'attuazione di politiche per i sistemi di pesca basati su principi che assicurano la raccolta sostenibile delle risorse pescose. Da lungo tempo la Norvegia si attiene infatti al principio della conservazione dei livelli degli stock e e recentemente sono state stabilite nuove quote e licenza di pesca ed allevamento e altre misure di prevenzione.
La Norvegia si avvale della stretta collaborazione da parte dell'International Council for the Exploration of the Sea (ICES), che in base alle ricerche scientifiche sul numero degli esemplari, suggerisce le quote di pesca delle singole specie. Spetta tuttavia al Ministero della Pesca, con la consulenza di altri paesi, la decisione finale e la responsabilità delle quote di pesca. Le zone di pesca vengono sottoposte al rigoroso controllo del Direttorato della Pesca e della Guardia Costiera Norvegese. Quando i pescherecci rientrano in porto, vengono eseguiti ulteriori controlli sulla cattura e sulle quote individuali concesse.
Sapete da cosa derivano le parole stoccafisso e baccalà?
Lo stoccafisso deriva da "stokk", termine che indica il nome dei pali utilizzati per costruire la rastrelliera, ovvero la struttura dove il pesce viene appeso ad essicare.
Il baccalà salato e essicato viene spesso chiamato "klippfisk", dal nome "klippe", ossia gli scogli che orlano le coste norvegesi su cui originariamente venivano messi ad essicare al sole.